venerdì 23 maggio 2008

Bertold Brecht

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertold Brecht- Berlino, 1932


LINK a un'articolo di Ale sul suo blog riguardante un servizio del TG1

2 commenti:

giorgio riparbelli ha detto...

Penso che rappresenti, in forma forse meno tragica,ma sicuramente depressiva e vergognosa,
cio' che sta avvenendo nell' Italia craxo-berlusconiana , col consenso della maggior parte del popolo dello Stivale ,"cosmopolita" (e provinciale) come direbbe Gramsci e di una sinistra imbelle, teoricamente confusa (il fascismo nn le e' bastato per riconoscere i segni, ci voleva Ciarrapico) e per lungo misura complice. Viva Travaglio e viva Giacomo Matteotti. giorgio riparbelli.

Anonimo ha detto...

E' terribile, mi sembra di vedere quello che sta avvenendo, in modo silenzioso e strisciante, oggi nel nostro Paese.Perchè Brecht non viene letto di più nelle scuole? Fiorella

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